<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Una stampa poco matura</title>
	<atom:link href="http://invadersden.com/2010/01/08/una-stampa-poco-matura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://invadersden.com/2010/01/08/una-stampa-poco-matura/</link>
	<description>Game critics &#38; game studies</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Aug 2010 08:29:05 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Simone "AKirA" Trimarchi</title>
		<link>http://invadersden.com/2010/01/08/una-stampa-poco-matura/comment-page-1/#comment-74</link>
		<dc:creator>Simone "AKirA" Trimarchi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 14:48:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://invadersden.com/?p=262#comment-74</guid>
		<description>Ho letto il tuo post con interesse... concordo praticamente su tutto (soprattutto sullo scarso livello della cosiddetta &quot;critica&quot; videoludica italiana che scrive in rete: intendo dire che spesso e volentieri ci si ferma al solito trinomio tecnica/giocabilità/longevità per valutare un titolo). C&#039;è però per me qualche nota stonata nel tuo post (forse perchè mi sento chiamato in causa, chissà) e mi riferisco alla critica sul linguaggio. Personalmente trovo che, esclusivamente per i blog ovviamente, che però poi sarebbero riviste a tutto tondo, non sia un male avvicinare il proprio linguaggio a quello che è comunemente parlato o usato dagli ipotetici lettori. Questo perchè i blog sono e devono rimanere uno spazio molto personale nel quale esprimersi dove le regole non dovrebbero sussitere (se non quelle, ovvie, del rispetto reciproco). Avendo scritto per anni per riviste specializzate, scrivere per Inside The Game ora è una valvola di sfogo, dove finalmente spingere sull&#039;acceleratore della libertà fino a bucare il muro del suono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto il tuo post con interesse&#8230; concordo praticamente su tutto (soprattutto sullo scarso livello della cosiddetta &#8220;critica&#8221; videoludica italiana che scrive in rete: intendo dire che spesso e volentieri ci si ferma al solito trinomio tecnica/giocabilità/longevità per valutare un titolo). C&#8217;è però per me qualche nota stonata nel tuo post (forse perchè mi sento chiamato in causa, chissà) e mi riferisco alla critica sul linguaggio. Personalmente trovo che, esclusivamente per i blog ovviamente, che però poi sarebbero riviste a tutto tondo, non sia un male avvicinare il proprio linguaggio a quello che è comunemente parlato o usato dagli ipotetici lettori. Questo perchè i blog sono e devono rimanere uno spazio molto personale nel quale esprimersi dove le regole non dovrebbero sussitere (se non quelle, ovvie, del rispetto reciproco). Avendo scritto per anni per riviste specializzate, scrivere per Inside The Game ora è una valvola di sfogo, dove finalmente spingere sull&#8217;acceleratore della libertà fino a bucare il muro del suono.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
