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Farenheit 451 (forse un po’ di più)

scritto da Federico Fasce15 ottobre 2009

Il flyer della manifestazione

Pare che un gruppo di genitori tedeschi, infervorati per il recente caso di follia scolastica nel quale un ragazzino ha ucciso sedici suoi coetanei in una scuola di Winnengen, Germania, abbiano indetto una singolare manifestazione.

Come al solito il fatto è stato immediatamente collegato ai videogame, dal momento che il ragazzino in questione è (come d’altronde molti altri) un appassionato di giochi e, in particolare, di Counterstrike, famosissimo mod multiplayer di Halflife attraverso il quale avrebbe addirittura pianificato la strage.

La manifestazione dell’Aktionsbündnis Amoklauf Winnenden parte quindi dalla volontà di ripulire in qualche modo la società dai videogiochi, considerati i veri colpevoli della tragedia. Lo fa chiedendo ai cittadini di gettare, il prossimo 17 ottobre di fronte allo Stuttgart State Opera, un “killer game”. Una delle persone che parteciperà all’evento sarà anche premiata con una maglietta da calcio.

La svastica sostituita dal CD

La svastica sostituita dal CD

L’ironia di tutto questo sta nel fatto che il marchio dell’incontro è una rielaborazione di un altro marchio, creato per incentivare i tedeschi ad abbandonare l’uso della svastica. Eppure, senza scomodare una fin troppo semplice reductio ad Hitlerum, proprio i nazisti bruciavano i libri scomodi nelle piazze. Una somiglianza che, personalmente, mette molto più i brividi del raffazzonato e arbitrario accostamento tra videogame ed episodi di violenza.

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L’indispensabile serietà del gioco « Videogame&comunicazione
9 novembre 2009 alle 14:33

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